Suona quello che non c’è -scheda spettacolo

…Suona quello che non c’è

debutto 9 luglio 2016 – Azzano San Paolo – BG

 

 

Una donna, una voce del novecento, rivive l’età d’oro del jazz in una città di provincia, quando i Festivals andavano in perdita e si faticava a tenere a bada l’emozione davanti a un solo di sax. Cosa cambia tra ieri e oggi?

I musicisti, come da standard, fanno il loro dovere, cioè suonano: nelle camere degli adolescenti, nei teatri vuoti, nelle fabbriche, nelle immagini del passato e nelle fantasie del presente.

La storia corre e scorre, animata da figure femminili che si muovono tra i piani, che collegano i mondi e anticipano la speranza del futuro, nelle mani del pubblico e degli ascoltatori.

Per ricordare che il jazz era vivo, per scoprire che il jazz è vivo, per farsi un’altra domanda ancora: “ma il jazz sarà sempre vivo?”

Leggi l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera Bergamo (6.07.16)

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Lo spettacolo, momento finale di un progetto di raccolta testimonianze durato sei mesi (leggete qui per saperne di più), è diviso in quadri scenici ed accompagnato dall’esecuzione dal vivo di standards della tradizione jazzistica. Il tema della memoria, nel quale sono presenti echi di Beckett, si accompagna al tentativo di ripercorrere alcuni fatti realmente accaduti a Bergamo dagli anni ‘40 ad oggi. Lo spettro della seconda guerra mondiale, il primo festival jazz, la contestazione studentesca degli anni ‘70, le delusioni e le amicizie di una generazione animata da passione e fiducia, che ha costruito la propria strada più per necessità che per possibilità. Senza certezze, senza risposte, guidati dall’amore che vale la pena. Sogni in spalla e cuore che pulsa a tempo.

 

Spettacolo a cura di ALMAprogetto

scritto da Alessandra Salvoldi/ Alice Guarente

musicisti Marco Scotti, Thomas Pagani, Simone Pagani, Gionata Giardina

attrice/ cantante Alice Guarente

performers Simonetta Campioni, Alessandra Corti, Valentina Ferracioli, Cinzia Mazzoleni, Michela Sabia, Clara Sorte
e con la partecipazione di Emanuele Gusmaroli

in collaborazione con Comune di Azzano San Paolo
e CDpM Europe Bergamo

immagine a cura del progetto Jazz For Food dell’Accademia di Brera.