“Ho una casa in testa!” -Arte e solidarietà

L’incontro tra ALMAprogetto e Piccoli Passi Per…

Dicembre 2015, una fredda mattina in aria pre-natalizia; noi intenti a fare benzina prima di partire per una delle nostre avventure musical-teatrali, quando d’un tratto squilla il telefono.

Una voce gentile ed amichevole si presenta come Camilla Morelli, la Presidente dell’Associazione ONLUS “Piccoli Passi Per…”, che ci richiama dopo una nostra email.

Era successo che a fine Ottobre stavamo cercando un progetto di solidarietà al quale destinare una serata artistica (è quasi una tradizione per noi, un “dono” che ci facciamo prima che inizi ogni anno nuovo), ed avevamo trovato il loro sito. Ma ormai è Dicembre, la serata è già organizzata con un altro progetto di solidarietà (del Comune di Azzano San Paolo, clicca qui per leggere un articolo dedicato), quindi decidiamo di restare in contatto e… chissà, collaborare in futuro.

 

Oggi: “Ho una casa in testa!”

E il futuro è oggi: è arrivato quando abbiamo deciso di collaborare e progettare insieme un evento speciale, all’interno delle iniziative del Tavolo per la Salute Mentale di Bergamo e per il ventennale di “Piccoli Passi Per…”, che due decadi si occupa di fornire sostegno, aiuto, accompagnamento alle persone con disagio psichico e alle loro famiglie.

Il nostro futuro si chiama “Ho una casa in testa!”,  e si svolgerà il giorno domenica 4 settembre nella splendida cornice di Villa Tasso, a Bergamo.

Il magnifico scalone -foto da https://www.facebook.com/Associazione-culturale-Nel-nome-dei-Tasso-103206013365485/

Il magnifico scalone -foto da https://www.facebook.com/Associazione-culturale-Nel-nome-dei-Tasso-103206013365485/

La Villa, l’allestimento, la danza

Per l’occasione la Villa, un gioiello unico per valore storico e conservazione, sarà aperta e dedicata ad un allestimento tematico sulla “casa”.

Che cos’è una casa?

Cosa rappresenta per chi ce l’ha? E per chi non ce l’ha ma la vorrebbe?

Come vive il rapporto con la casa una persona che sta compiendo un lungo e faticoso percorso di autonomia?

Si può raccontare attraverso la musica, le parole, il movimento, il suono?

E se sì… come?

Questi sono alcuni degli interrogativi che ci siamo posti, e che abbiamo condiviso con Camilla, con i volontari dell’Associazioni, con i musicisti, con il danzatore Matteo Marchesi. E’ lui difatti che si occuperà di performance site-specific itinerante nella Villa, che avverrà nel pomeriggio e dialogherà sia con gli ambienti storici, che con le installazioni ad hoc (dedicate ai vent’anni di “Piccoli Passi Per…”) che con il suono, vocale e non.

 

Il danzatore Matteo Marchesi

Il danzatore Matteo Marchesi

Il cortile, le parole, il jazz

Il jazz è una musica che da sempre è connessa alla sensibilità, e alla fragilità preziosa delle emozioni. Per questo, nella serata, “Ho una casa in testa!” si concluderà con l’esibizione in quintetto di ALMAprogetto, con Marco Scotti al sax, Thomas Pagani alla chitarra, Simone Pagani al basso, Gionata Giardina alla batteria, e con la voce di Alice Guarente.

Alice leggerà anche brani e testi, originali e non, raccolti per l’occasione e che indaghino, o raccontino con le parole il tema della casa -in una vera e propria performance di musica e teatro.

Untitled design

ALMAprogetto in quintetto

L’appuntamento, i partners, il progetto.

Non resta quindi che invitarvi tutti il giorno 4 settembre dalle 17 presso Villa Tasso, Piazzale Alpi Orobiche, Bergamo. (Clicca qui per il pieghevole completo)

Arte, musica, jazz e solidarietà: il biglietto di ingresso infatti (di euro 10 o 15 se comprensivo di apericena) servirà a sostenere la campagna “Un caffè per due = casa”, una delle iniziative proposte dal Tavolo Salute Mentale Ambito 1 Bergamo (composto da A.S.S.T. Papa Giovanni XXIII, ATS, Provincia di Bergamo, Comuni di Bergamo, Gorle, Orio Al Serio, Ponteranica, Sorisole e Torre Boldone, Nuovo Albergo Popolare, Associazione Piccoli Passi per.., Sert, Caritas, Cooperative Sociali), nell’ambito della Campagna di sensibilizzazione e lotta allo stigma, con cui si afferma il principio che una persona con disagio psichico è un cittadino con gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri, una persona che vive una malattia che non deve diventare un marchio di pericolosità e inadeguatezza sociale. Un intento che condividiamo, e per il quale offriamo tutto il nostro sostegno, e la nostra arte.

Per maggiori informazioni, visitate il sito di Piccoli Passi Per…