“Suona quello che non c’è” -il jazz e le storie

Tra le testimonianze che abbiamo raccolto, ci hanno colpiti più di tutto le storie. 

I fatti, i luoghi, le persone che riemergono dal passato e ci raccontano un po’ del loro mondo, e ci interrogano sul nostro.

Com’era il jazz all’inizio?

Chi lo ascoltava?

Andare ad un concerto era uguale ad oggi?

Le nostre storie

“Certo, le storie degli americani sono bellissime, ma anche da noi ci sono tanti racconti che meritano di avere voce!”. E’ proprio da questa idea che abbiamo iniziato, nel novembre 2015, a raccogliere testimonianze sul mondo del jazz tra i musicisti bergamaschi, e non solo. Dopo più di 8000 contatti via web, gli incontri nelle scuole, la collaborazione con l’Accademia di Brera per la realizzazione di un’immagine dello spettacolo e la partecipazione al Jazzit Fest a Cumiana (TO) con l’anteprima, ora siamo pronti per il debutto.

Con una sorpresa: grazie al CDpM di Bergamo siamo infatti riusciti ad entrare in contatto con alcuni testimoni diretti degli avvenimenti che hanno portato, sul finire degli anni ‘60, all’istituzione del primo Festival Internazionale del Jazz. L’avvento di questa manifestazione, destinata a diventare la grande istituzione che oggi è Bergamo Jazz, è solo uno degli episodi narrati nello spettacolo, scritto in collaborazione con la sceneggiatrice Alessandra Salvoldi. Poi ci sono i ricordi della seconda guerra mondiale, i primi vinili, gli incontri con i jazzisti d’oltreoceano e gli studenti che negli anni ‘70 contestavano il pagamento del biglietto. Ma per saperne di più potete leggere la scheda dello spettacolo qui.

Il mondo del Jazz

Queste storie ci raccontano un mondo ricco, complesso, variegato, che emerge seguendo il filo libero dei pensieri. Il mondo che ci ha raccontato Carla Pozzi, moglie dello storico giornalista Paolo Arzano -memoria del primo jazz bergamasco. E le parole di Vittorio Serantoni, che per decenni ha condotto una trasmissione radiofonica sul mondo del jazz, diffondendone la musica e gli aneddoti. Un racconto che parte quindi da Bergamo e dal passato, ma mira al futuro.

A raccontare come una città di provincia sia arrivata a contribuire alla cultura jazzistica nazionale, e a testimoniare come i sogni di quella generazione di appassionati siano arrivati fino a noi.

Vi abbiamo incuriositi?

Allora vi aspettiamo il 9 luglio ad Azzano San Paolo, presso il Parco della Pace. Ingresso libero.

Qui l’evento Facebook