Anime-Nascoste-Scoprire-MilanoInnanzitutto il titolo: “Anime Nascoste”.
Ci ha colpito navigando su Facebook (ah, i “colpi di fulmine” ai tempi dei social networks), tra una pagina con foto di gattini e un “scopri i corsi di Zumba più vicini a te”: della Zumba non ci frega niente, e in realtà abbiamo cercato lontano da noi- beh, forse non così lontano, ma in una città che è praticamente un altro mondo, e un Mondo a parte: Milano.

E così, cappottino leggero e stivaletti comodi, siamo andati alla ventura; e tutto per una semplice guida “Scoprire Milano: 101 locali, negozi, spazi d’arte per vivere bene in città”. Guida che semplice è solo apparentemente, perchè basta sfogliarla per intuire il patrimonio di creatività, innovazione, linfa vitale che la anima.
Ne abbiamo avuto prova in una gremita sala di Palazzo Reale, nel cuore-che-più-cuore-non-si-può, dove Alberto Oliva, regista e scrittore, ha presentato il frutto dei suoi quasi tre anni di collaborazione con il quotidiano “Il Giorno”. Con lui a parlare di questo interessante supplemento, in regalo con la copia di ieri del quotidiano, importanti personalità, sponsor, giornalisti, tutti accomunati dall’entusiasmo per questa iniziativa.

Tre anni, dicevamo. Tre anni nei quali Oliva ha scoperto tanti volti di una città che, come ha ricordato l’Ass. alle attività produttive D’Alfonso, “ha sempre avuto voglia di fare”: e allora via libera ad appartamenti che diventano luoghi d’arte, copisterie che si trasformano in palcoscenici improvvisati, vecchi cinema che tornano ad incantare, e tanto altro.

Tutto quanto potete (e non) immaginare, c’è, esiste, si nasconde all’occhiata frettolosa e si mostra a chi sa guardare. Una mappa del tesoro, che ci porta a scoprire tanta “energia propulsiva e propositiva” (come ha ricordato Alberto Oliva nella sua presentazione).
Una guida per passare un bel fine settimana, o per perdersi navigando tra luoghi incantevoli, o per vivere le emozioni dell’arte. E un desiderio, una speranza per il futuro.

Esperienze come questa spronano davvero a “fare rete”: e questa espressione, che si è sentita più volte durante la presentazione, forse assume un significato diverso se pensiamo che molti dei luoghi presenti nella guida sono piccoli spazi nati e cresciuti proprio grazie al passaparola, allo scambio e alla libera circolazione di idee e persone.

Tanto che la proposta della serata, lo spunto lanciato per i prossimi mesi, riguarda proprio un’ulteriore possibilità di condivisione: creare una “Mostra Diffusa”, un “una mostra che trova il suo significato più pieno nell’essere visitabile muovendosi da uno spazio all’altro”. L’ottima idea ha immediatamente raccolto consensi, al punto che l’artista Lorenza Morandotti, presente sulla guida e in sala, ha preso la parola per raccontare un’ulteriore proposta in questo senso: realizzare 100 sculture delle “Anime Nascoste”, da donare ai luoghi in cambio di una fotografia dell’esposizione.

“Anime in Adozione” di Lorenza Morandotti, 2013 www.lorenzamorandotti.com

In un periodo in cui la parola “rete” evoca l’immagine di un presente virtuale, nel quale ognuno è solo con sè stesso, scoprire l’esistenza di questi 100 (e più, molti più) posti può rappresentare una sorta di rivincita del reale.
La rivincita di uomini e donne che ogni giorno combattono la propria battaglia per realizzare il loro sogno, per quanto grande, nuovo, difficile possa essere. La rivincita di chi non molla nonostante le avversità, di chi non teme il confronto ed è anzi aperto ad accogliere, di chi non ha paura delle visioni altrui, e anzi sa che ogni sguardo “altro” rappresenta un arricchimento alla propria, è il caso di dirlo, Anima Nascosta.